Statuto TUPY Onlus

Il Nostro Statuto

Art. 1 (Denominazione e Sede)

È costituita, conformemente alla Carta Costituzionale , ispirandosi e condividendo la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità del 2006, ratificata dal Parlamento della repubblica Italiana il 24/02/2009, l’Associazione di Promozione Sociale denominata TUTTI UNITI PER YLENIA (acronimo TUPY). Essa è disciplinata dal presente Statuto e dal D.Lgs del 3 luglio 2017 – Codice del Terzo Settore e s.m.i..

Essa assumerà la forma giuridica di Ente del Terzo Settore e la denominazione sociale potrà essere automaticamente integrata dall’acronimo ETS, senza necessità di ulteriori modifiche del presente Statuto.

L’ APS ha la sede legale in via Xavier de Maistre, 19 c/o il CSV nel comune di Aosta e opera prevalentemente nella Regione Autonoma Valle d’Aosta.Eventuali variazioni di sede potranno essere approvate con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’Associazione TUTTI UNITI PER YLENIA è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti dei principi generali dell’ordinamento giuridico ed in particolare della Legge 11 agosto 1991, n. 266 e della legge regionale 22 luglio 2005, n. 16 e successive modificazioni.

L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

Articoli statuto

Art. 2 (Finalità e ambito di attuazione)

La specifica finalità dell’Associazione di Promozione Sociale è quella di perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale prevalentemente in favore dei propri associati, di loro famigliari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.

L’APS esercita in via esclusiva o principale le seguenti attività di interesse di cui all’art.5 del Codice del Terzo Settore corrispondenti alle lettere a,b,c,u, e alla lettera q nel momento in cui ci sarà a disposizione una sede che lo permetta.L’associazione opera negli ambiti socio-assistenziale e socio-sanitario, con particolare riferimento alle fasce di bisogno sociale rappresentate da malattia, disagio, povertà, diversità, marginalità, disabilità e dipendenze patologiche, mediante interventi rivolti a soggetti di qualsiasi età e senza distinzione.

In particolare l’Associazione svolge la sua attività attraverso l’elaborazione e la realizzazione di progetti e di interventi specifici volti al raggiungimento del benessere psico-fisico e sociale delle persone e dei nuclei familiari intervenendo a seconda delle necessità e delle risorse.
Per il raggiungimento dei propri scopi, l’APS intende svolgere le seguenti attività a titolo esemplificativo:

• offrire un forte sostegno alle famiglie in ragione del loro disagio sociale supportandole, assistendole e offrendo loro conforto;
• attivare momenti di socializzazione tra caregivers e persone che condividono esperienze simili di disagio e/o malattia
• stabilire contatti e collaborazioni con altre associazioni che si occupano disabilità e di solidarietà sociale in ambito socio-assistenziale a livello locale e nazionale
• creare una rete di supporto alle famiglie colpite da gravi situazioni di disagio (es. in caso di necessità di trasferimenti fuori Valle per motivi sanitari);• collaborare con le Istituzioni e gli Enti pubblici e privati intesi nella sua più ampia formulazione (comuni, Regione, Comunità Montane, Azienda Sanitaria Locale, Fondazioni, Associazioni, Raggruppamenti vari, Commissione Europea e sue emanazioni, Stato Italiano e sue emanazioni, Enti Europei)) per ciò che concerne la presa in carico a 360 gradi della persona con disabilità e della sua famiglia. al fine di limitarne la solitudine e l’isolamento;
• attivare forme di sostegno per persone con disabilità e/o ai caregivers;
• sensibilizzare le istituzioni e la popolazione sul tema Disabilità, in particolare sul “DOPO DI NOI” e sul “SOLLIEVO” (durante e dopo di noi), attraverso incontri, manifestazioni, e e progetti mirati, etc…;
• organizzare manifestazioni, eventi e progetti di sensibilizzazione rispetto alla donazione degli organi, soprattutto pediatrici, alla donazione del midollo, del sangue e degli emocomponenti;
• Progettare ed organizzare, anche assieme a cooperative sociali, centri, ambienti , residenze per i Progetti Durante e Dopo di Noi e Sollievo, nel rispetto della persona con disabilità e i suoi famigliari;
• offrire assistenza ed orientamento nel disbrigo degli adempimenti burocratici connessi alla situazione di disagio sociale e sanitario;
• attivare uno sportello di ascolto in cui le persone possano trovare sostegno, accoglienza e condivisione del proprio disagio sociale e sanitario.

L’associazione può svolgere attività diverse, secondarie, strumentali rispetto alle sopraindicate attività di interesse generale, ai sensi e nei limiti previsti dall’art 6 del Codice del Terzo Settore. La loro individuazione è approvata dall’Assemblea degli associati su proposta del Consiglio Direttivo. Nel caso l’associazione eserciti attività diverse, il CD dovrà documentare il carattere secondario e strumentale nei documenti di bilancio.

Art. 3 (Associati)

Sono associate tutte le persone fisiche maggiorenni che condividono le finalità dell’associazione, rispettandone lo statuto e i regolamenti da esso derivati.

La richiesta di ammissione è presentata con domanda scritta dell’interessato ed
è deliberata dal Consiglio Direttivo secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e l’attività di interesse generale svolta. E’ comunicata all’interessato e annotata nel libro degli associati.
Eventuale diniego deve essere motivato e comunicato entro 60 giorni dalla deliberazione. Avverso il diniego dalla comunicazione di rigetto è ammesso ricorso all’Assemblea degli associati entro 60 giorni dall’avvenuta comunicazione.

L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.
L’associazione di promozione sociale avrà come principi informatori, analizzati dettagliatamente nell’allegato Statuto che costituisce parte
Sono soci tutti coloro che aderiscono all’associazione, rispettandone lo statuto e i regolamenti da esso derivati.L’ammissione all’organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, su domanda scritta del richiedente. Eventuale diniego deve essere motivato.

L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.La qualifica di socio si perde per:
• dimissioni con effetto allo scadere dell’anno;
• mancato pagamento della quota sociale;
• decesso;
• esclusione per comportamento contrastante con gli scopi statutari e/o persistente violazione delle regole dell’organizzazione.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo.
Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’organizzazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’organizzazione stessa.

Art. 4 (Diritti e Doveri degli Associati)

Tutti gli associati godono degli stessi diritti e doveri di partecipazione alla vita dell’associazione e delle sue attività.
Gli associati hanno il diritto di:

• partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione senza limiti e discriminazioni;
• intervenire in assemblea esercitando il diritto di voto;
• eleggere gli organi sociali ed essere eletti;
• controllo sull’andamento dell’organizzazione come stabilito dalle leggi e dallo statuto;
• consultare i libri sociali inoltrando la domanda al Consiglio direttivo, secondo le modalità stabilite da quest’ultimo e indicate in apposita deliberazione preventivamente adottata.
• Dimettersi.

Gli associati hanno il dovere di:
• osservare le norme interne dell’organizzazione e le decisioni adottate dagli organi sociali;
• rispettare lo Statuto e gli eventuali regolamenti;
• versare la quota sociale annuale stabilita dal Consiglio direttivo.
• mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’organizzazione e improntato alla correttezza nei confronti degli alti associati e degli utenti.

Art. 5 (Volontariato e rapporti economici)

Tutti gli associati godono degli stessi diritti e doveri di partecipazione alla vita dell’associazione e delle sue attività.
Gli associati hanno il diritto di:

• partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione senza limiti e discriminazioni;
• intervenire in assemblea esercitando il diritto di voto;
• eleggere gli organi sociali ed essere eletti;
• controllo sull’andamento dell’organizzazione come stabilito dalle leggi e dallo statuto;
• consultare i libri sociali inoltrando la domanda al Consiglio direttivo, secondo le modalità stabilite da quest’ultimo e indicate in apposita deliberazione preventivamente adottata.
• Dimettersi.

Gli associati hanno il dovere di:
• osservare le norme interne dell’organizzazione e le decisioni adottate dagli organi sociali;
• rispettare lo Statuto e gli eventuali regolamenti;
• versare la quota sociale annuale stabilita dal Consiglio direttivo.
• mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’organizzazione e improntato alla correttezza nei confronti degli alti associati e degli utenti.

Art. 6 (Organi Sociali)

Sono organi sociali:
l’Assemblea degli associati, il Consiglio Direttivo, il Presidente e il Vice-presidente.

Art. 7 (Assemblea degli Associati)

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti gli associati in regola con il versamento della quota sociale annuale.
L’assemblea si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione del Presidente oppure su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli associati
L’assemblea ordinaria e straordinaria è convocata con comunicazione scritta contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo di convocazione e inviata ai soci tramite lettera, e-mail, sms, social network (ad es. facebook, whatsapp) almeno 7 giorni prima.
Può svolgersi anche attraverso Videoconferenze convocate dal Consiglio Direttivo.

Ferme le limitazioni previste per la modificazione dello statuto e per lo scioglimento dell’organizzazione, l’assemblea è costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati, in proprio o per delega da conferirsi ad altro associato; in seconda convocazione qualunque sia il numero gli associati presenti. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
Sono ammesse tre deleghe a persona.

Le modifiche dello statuto, la trasformazione, la fusione o la scissione sono approvate dall’Assemblea Straordinaria con la presenza di almeno metà + 1 degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’organizzazione e la devoluzione del patrimonio è approvato dall’assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.Le decisioni sono palesi. Possono essere a scrutinio segreto, se la maggioranza dell’Assemblea lo ritiene necessario.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto (art. 21 codice civile).
L’assemblea ordinaria viene convocata per:
– approvare il programma e il bilancio di previsione per l’anno successivo;
– approvare la relazione di attività e il rendiconto economico (bilancio consuntivo) dell’anno
precedente;
– eleggere i componenti del Consiglio direttivo previa determinazione del loro numero;
– eleggere il revisore dei conti;
– eleggere gli eventuali membri del collegio dei probiviri;
– approvare gli indirizzi e il programma proposto dal Consiglio direttivo;
– ratificare i provvedimenti di competenza dell’assemblea adottati dal Consiglio direttivo per motivi di urgenza.
L’assemblea straordinaria:
viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello statuto o dell’atto costitutivo, sulla trasformazione , fusione o scissione.
Le decisioni dell’assemblea sono impegnative per tutti gli associati compresi gli assenti, gli astenuti e i contrari.

Art. 8 (Consiglio direttivo)

Il consiglio direttivo è composto da 5 a 9 membri scelti in maggioranza dall’assemblea tra gli associati.
Entro 30 giorni dalla nomina, i componenti del Consiglio Direttivo devono chiedere l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, indicando nome, cognome, luogo di nascitadomicilio e la cittadinanza, nonché a quali di essi è attribuita la rappresentanza dell’associazione in forma disgiunta o congiunta.
Il consiglio direttivo è convocato con comunicazione scritta contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo di convocazione e inviata tramite lettera, e-mail, sms, social network (per es. facebook, whatsapp) almeno 7 giorni prima.
Può svolgersi in Videoconferenza.

Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti aventi diritto di voto.
Il consiglio direttivo dura in carica quattro anni e i membri sono rieleggibili.
Il consiglio direttivo si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un consigliere.
Le deliberazioni del consiglio direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.
Nel caso di cessazione della carica di consigliere, per qualsiasi motivo, il consiglio direttivo provvederà ad assegnare i posti resesi vacanti ai candidati non eletti o, in mancanza, sceglierà tra gli ssociati e ne proporrà la ratifica alla prima Assemblea.
Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, decada oltre la metà dei membri del consiglio, l’Assemblea deve provvedere all’elezione di un nuovo consiglio.

Compete al consiglio direttivo:
– compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
– fissare le norme per il funzionamento dell’organizzazione;
– sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci preventivo e consuntivo;
– determinare le attività in base alle linee di indirizzo contenute nel programma annuale
approvato dall’assemblea;
– eleggere il presidente e il vice-presidente;
– nominare il Segretario che può essere scelto anche tra le persone non componenti il
Consiglio direttivo,
– accogliere o respingere, motivandolo, le domande degli aspiranti soci;
– deliberare in merito all’esclusione dei soci;
– stabilire la quota sociale;
– ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio
Direttivo, adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza.

Art. 9 (Presidente e Vice-presidente)

Il presidente e il vice-presidente sono eletti all’interno del Consiglio Direttivo tra i suoi componenti. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa dall’organizzazione per:
• scadenza del mandato;
• dimissioni volontarie;
• revoca decisa dall’Assemblea.
Il presidente è il legale rappresentante dell’organizzazione e compie tutti gli atti che la impegnano.
Compete al Presidente:
– presiedere il consiglio direttivo e l’assemblea e curare l’ordinato svolgimento dei lavori;
– sottoscrivere il verbale del Consiglio Direttivo e dell’assemblea e curare che siano custoditi presso la sede dell’organizzazione dove possono essere consultati dagli associati;
– nei casi di urgenza, esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla sua prima riunione. In caso di assenza, impedimento o cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

Art.10 (Il segretario e Tesoriere)

Il Segretario e il tesoriere, coadiuvano il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’amministrazione dell’organizzazione. E’ preposto ai servizi amministrativi, contabili e di cassa dell’organizzazione.

In particolare:
– redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e ne assicura la libera visione ai soci
– amministra i fondi ed è responsabile della loro corretta gestione
– cura la corretta tenuta delle scritture contabili, l’assolvimento degli obblighi fiscali e
tributari
– predispone i bilanci preventivi e consuntivi che il Consiglio direttivo propone all’assemblea
per l’approvazione.

Art.11 (Patrimonio e Risorse economiche)

Il patrimonio è costituito:

• da beni mobili ed immobili che potrebbero diventare di sua proprietà;• da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
• da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.

I proventi per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività derivano da:

• quote e contributi ordinari degli associati stabiliti dall’assemblea;
• contributi pubblici e privati;
• contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
• donazioni e lasciti testamentari non vincolati dall’incremento del patrimonio;
• entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
• rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo;
• entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
• fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore;
• ogni altro provento, anche derivante da iniziative benefiche e sociali, non esplicitamente destinato ad incremento del patrimonio;
• ogni altro tipo di entrate ammesse dal CTS.

Art.12 (Revisore dei conti)

L’assemblea nomina un revisore, anche tra i non soci, avendo riguardo delle loro competenze; dura in carica un triennio ed è rieleggibile.
Il revisore:

• può partecipare alle riunioni del consiglio direttivo senza diritto di voto;
• verifica la legittimità delle operazioni del Consiglio direttivo e dei suoi membri;
• verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’organizzazione;
• verifica il rendiconto consuntivo annuale prima della presentazione all’assemblea;
• redige la relazione annuale al rendiconto consuntivo e la presenta all’assemblea.

Art.13 (Collegio dei probiviri)

L’assemblea può nominare un Collegio dei probiviri composto da tre persone.
Il Collegio dura in carica un triennio e i membri sono rieleggibili.

Il Collegio dei probiviri è organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna. Esso ha il compito di esaminare e decidere, su richiesta scritta e motivata, le controversie tra i soci, tra questi e l’organizzazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi.
Il Collegio giudica secondo equità e senza formalità di procedura. Il giudizio emesso è inappellabile.

Art. 14 (bilancio)

L’esercizio sociale inizia il 1° di gennaio e termina il 31 di dicembre di ogni anno.
Per ogni esercizio dovrà essere redatto a cura del Consiglio direttivo il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Il bilancio preventivo contiene, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.
Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso.
Il bilancio preventivo è approvato dall’assemblea entro il 30 novembre di ogni anno.
Il bilancio consuntivo è approvato dall’assemblea entro il 30 aprile di ogni anno.

I bilanci sono depositati presso la sede dell’organizzazione 2 giorni prima della seduta, e possono essere consultati da ogni associato.
L’organizzazione ha il divieto di distribuire tra gli associati, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi.
L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 15 (Libri Sociali)

E’ obbligatoria la tenuta dei seguenti libri sociali:

• il libro degli associati;
• Il libro dei verbali e delle deliberazioni delle Assemblee;
• Il libro delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

E’ altresì obbligatoria la tenuta del Registro dei volontari

Art. 16 (Scioglimento e devoluzione dei beni)

L’associazione ha durata illimitata. Lo scioglimento della stessa può essere deliberato esclusivamente dall’Assemblea e con voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

In caso di scioglimento o cessazione dell’organizzazione, i beni, che residuano al termine della liquidazione, saranno devoluti ad altre associazioni del Terzo Settore.

Art. 17 (Norme di rinvio)

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, al Dlgs del 3 luglio 2017 – Codice del Terzo Settore.